PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

ventesimo
numero

 

SPAZI 
PER 
L'ARTE 

Spazi per l'arte 
e/o musei del futuro, 
nuovi spazi sorgono 
e nuovi spazi necessitano… 
le dinamiche tipo-morfologiche 
del museo per l'arte contemporanea 
hanno portato all'estremo il concetto di contenitore 
e con le sperimentazioni dell'ultimo decennio 
si possono codificare ,come esperienze, sette comportamenti 
d'intendere le filosofie dell'esporre 
e così ritroviamo: 

a) I templi dell'arte purificati per la contemplazione 
dalla Kunsthaus Bregenz di Zumthor in Austria '97 
al Nykytaiteen museo kiasma di Holl a Helsinki '98 

b) L' High tech 
Con Renzo Piano nel Museo della fondazione Beyeler 
in Basilea '97, 
e Jean Nouvel Foundacion Cartier pour l'art Contemp 
a Parigi '94... 

c) Gli spazi alternativi in riconversione 
Dalla CNAC-le magasin di Patrich Bouchain a Grenoble '86 al 
North-Miami Museum of contemporary Art di Gwathmey Siegel & Ass. 
a Miami '96, 
ed infine Federick Fischer PS1 long Island New York 97 

d) L'intrattenimento sociale 
e i nuovi scenari per l'esperienza collettiva 
Il Rem Koolhas in Kunsthal 
a Rotterdam, '92 

e) Land - mark sensazionali & l'architettura simbolica 
generatrice di nuove dinamiche urbane 
Dal Guggenheim Museum di Gehry a Bilbao 97, al 
Tate Gallery of Mudern Art di Herzog & De Meuron a Londra 2000 


f) I Percorsi emozionali 
con l'architettura come esperienza conoscitiva 
Museo ebraico di Daniel Libeskind a Berlino '98 

g) Dall'interno per l'arte all'interno d'artista 
questo percorso 
alimenta 
suggestioni e insegnamenti per l'architettura 
da: 
Sol Lewitt con i colori 
James Turrel sui misteri della luce 
Dan Graham e le realtà instabili 
Robert Irving dalle diafane frontiere 
Wolfgang Laib per una natura & architettura 
Dan Flavib solo neon 
Vito Acconci con l'arte abitabile 
Cildo Meireles e il monocromatico materico 


I concetti d'apertura immessi 
dagli ARCHIGRAM dal dinamismo 
o disseminazione dello spazio interattivo 
sino alla dissoluzione... 
circolanti sulla metà degli anni sessanta 
(espressi nel centro-macchina Beaubourg 
con la regia di Piano & Rogers 
e poi ripresi 
con aperture sotto parole d'ordine 
come FABBRICA, LABORATORIO, 
PARCHI ...- Peci di Prato - 
SPERIMENTAZIONI -prima a Gibellina 
poi in Sardegna-)… 
sono l'immagine 
del nuovo museo... 

L' uscita dallo spazio chiuso è contraddistinta 
dall'atteggiamento tracciato 
dalle teorie e antiteorie degli artisti 
progetti d'architettura da un altro punto di vista 
Marcél Duchamp "la boite en valise" 1936-41 
Donald Judd Chinati Foundation in Marfa Texas 1972-94 
Hrwin Heerich, Museo Insel Hombroich Dusseldorf, . '87 
i progetti ideali di Daniel Buren 
"As you make your bed, so you must lie on it" e di 
Marcia Hafif "A place Apart tutti e due del '97… 
Questi ultimi mettono in discussione il contenitore 
ribaltandone in scale diverse 
il senso del luogo e dello stare nel paesaggio..; 

Quindi il passo successivo 
non è che 
il museo che non c'è 
inventato 
dal LABORATORIO 'DS nel '78 
per presenza ed assenza 
poi 
riproposto nel '98 dal gruppo Cliostraat ( www.cliostraat.com/ - 3k ) 


Ma lo spazio pubblico emerge 
nella sua complessità 
ritagli frantumi di periferie…NUOVI SPAZI 
PER L' ARTE, 
NECESSARI…. 

Nuovi ambiti suggeriscono strategie di recupero operativo, 
periferie, spazi abbandonati, ritagli urbani di smessi… 
Istant art in istant city, living city, land art city… 
body art city 
public art city… 

La città come scenario dell'operare, fuori all'aperto 
lontano da musei e tutto ciò. 

La città 
post bellica 
necessita di 
ripensamenti 
immagini 
sublimazioni 
ricongiunzioni 
col 
virtuale 
nuovi spazi 
rinvenzioni 
scenari 
terreni 

territori 
da 
riscoprire 
in 
mappe 
tutte 
da 
ridisegnare 
temi 
connessi 
all'immagine 

immaginario 
visibili 

invisibili 
città 
suoli 
soglie 
di 
possibili 
orizzonti 
estetici 
poetiche 
legate 
alla 
dimensione 
periferica 
operante 
nelle 
ragioni 
evolutive 
segni 
felici 
per 
utenti 
di 
margini 
B.D.B.