PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

ventiquattresimo
numero

 

VIAGGIO IN ITALIA

Ogni tanto fa bene abbandonare il presente e visitare la storia 
immergersi in un viaggio possibile dove 
a colpo d'occhio si può avere il senso e la grandezza delle corti 
dei programmi culturali e le relazioni con il mondo 
Genova propone una mostra di straordinario interesse 
a Palazzo Ducale 
un corridoio caricato di sequenze 
che coinvolgono e riportano 
sin dai primi passi nell'immaginario 
di paesaggi e stanze che hanno 
fatto storia 
la nostra storia 
ed hanno generato a loro volta 
alte espressioni d'arte. 
Gli itinerari dell'immaginario 
suggeriti dagli organizzatori 
si dipanano dai racconti o brevi note 
agli appunti o schizzi 
di alcuni stranieri in viaggio per l' Italia 
…ma la mostra si è maturata 
strada facendo in 
un corteo magico… 
un viaggio attraverso il nostro Bel Paese 

dal '500 al '900 
emozioni riproposte da documenti 
ed appunti 
dei loro incontri con la vita e l'arte delle città 
alla firma 
di Montaigne, Rubens, Monteaquieu, Winckelmann, Goethe, 
Chateaubriand, Stendal, Schelley, Dickens, James Browning, Proust… 
intarsiate a mosaico 
con i capolavori 
del Bronzino, Canova, Caravaggio, Carracci, 
Correggio, Corot, Domenichino, 
Dossi, Giorgione, Hackert, Ingres, 
Kauffmann, Leonardo, Pannini, Parmigianino, 
Raffaello, Reni, Sargent, Tintoretto, Van Dyck, Veronese, 
Tiziano , Turner, Watteau… 
ma non solo 
edizioni preziose di prima tiratura 
dall'Alberti, Tasso, Boccaccio, al Rubens con i Palazzi 
di Genova 
- La sequenza è tematizzata in 14 stazioni 
le corti Italiane 
Firenze, Ferrara, Mantova, Roma, 
Genova, Urbino, Milano, Venezia 

- Montaigne a Firenze e Roma 
- Rubens a Mantova e Genova 
- Montesquieu a Torino, Milano e Bologna 
- Winckelmann e Roma 
- Goya in Italia 
- Goethe a Roma, Napoli e in Sicilia 
- Chateaubriand a Roma 
- Stendahal a Napoli 
- Shelley, Byron, Dickens, Flaubert in Liguria 
- Tuner e l'Italia 
- James e Browning a Firenze 
- Proust a Venezia 
Una mostra che fa riflettere sui viaggi 
sul tempo e la lentezza di assaporare 
ciò che si vive viaggiando 

una mostra che mette in luce una città 
come Genova al centro dopo un periodo dimenticato 
e soprattutto ad un ripensamento 
sul modo di viaggiare 

Oggi si consuma sciupando troppo 
persino il paesaggio 
pensiamo alle nostre coste 
e all'abbandono dell'interno… 

vorrei fissare l'immagine del nostro 
Bel Paese con le parole di Dickens 
"… è un luogo che non si finisce mai di conoscere… 
sembra che ci sia sempre qualche cosa da scoprirvi… 
per andare a passeggio, ci sono sentieri e i viottoli 
più straordinari: vi potete perder la strada venti volte al giorno…" 

Il mare nostrum ci torna come immagine 
è nostro dovere riconsegnare al mondo 
questa straordinaria meraviglia costruita 
nel tempo 
Varrebbe la pena, dopo le ricognizioni dei Dossier di 
Spazio & Società e gli itinerari di Domus 
oltre le guide de la Bella Italia, 
Varrebbe la pena di registrare 
il nostro paesaggio nella sua tramutazione 
e non nel ritaglio museografico da turisti 
BDB