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TERRE
LONTANE
“A
PROPOSITO DI DUE CIMITERI”
Camminare
il tempo
verso
la terra
dell’abbandono...
città
a ferragosto
chi
non ha mai bevuto
questa
torrida estate
di
carta?!
Turista
immaginario
nella
provincia
dell’impero
passioni
allo specchio
polveri
d’amore
un
look senza respiro
oggetti
del desiderio
il
Re senza pane
l’altra
metà dell’oro
rime
della luna
non
avrete mica perso
il
filo?
viaggio
al centro,
quando
finisce il progresso,
dell’ignoto
Il
cimitero come opera d'architettura rimanda al senso del luogo, alla
citazione del Loos, "al tumulo di terra fra gli alberi del bosco",
all'immagine della collina incisa a croce da Giò Pomodoro vicino ad Urbino,
al creto di Burri a Gibellina per parlare dell'essenza. Un mondo
affascinante diviso fra edifici fuori terra e la madre terra, nel primo
emerge la logica della città che entra nella città dei morti… strade
piazze edifici…
Dalla loggia del camposanto di Pisa in Piazza dei Miracoli sino ad Aldo
Rossi per l'ampliamento per quello di Modena è un ritrovare nell'edificio e
nella sua posatura le relazioni emotive per generare quel senso di pace e
silenzio dovuto… anche i muri attrezzati di Motta e Pizzigoni per Lissone
diventano interessanti esplorazioni del tema come le geometrie futuriste
ispirate a Balla di Prati&Rattazzi oppure Battisti, sempre per Lissone,
immagina una cittadella (Lotus 38). Ultimamente Antonio Monestiroli in modo
straordinario su un'isola veneziana raddoppia sull'acqua l'esistente
innescando la magia dei trampoli sul mare e della piazza all'interno…
Alessandro Anselmi (gruppo GRAU) da Altilia a Parabita lavora sulla
figurazione postmoderna per un edificio che si autogenera dalla pianta come
figura simbolica sino ad esplorare le forme morfologiche costruite a Nizza
da Pierluisi (GRAU) che rimandano a Ciampino sull'operazione di
"scavo" del team Berretta/Cordeschi. Ovviamente non va dimenticata
la Tomba Brion di Scarpa a San Vito d'Altivole riscoperta dai giovani
spagnoli e riprodotta in miniatura a citazione nel recupero di una cava
barcellonese…
Tra i più fermi e puliti si ricorda la sistemazione del campo secondo Enea
Manfredini… In questo profilo si allinea l'ultima opera di Marco Ciarlo un
lavoro ricco di citazioni e rimandi, una raccolta di suggestioni e scorci
che fanno rivivere luoghi già conosciuti, visti o praticati, un compendio
d'architettura e land art, un saggio di paesaggio costruito cesellato nel
paesaggio ligure, sulle vicine alture costiere. Un paesaggio dove si
riscopre la dimensione dell'ipogrifo, dei centauri... tra ginestre e ulivi.
Ciarlo
si cimenta in eremi
in
immersioni di paesaggi dove
la
sua opera sempre più fine
scompare
appena
o
meglio aiuta a prendere
respiro
del cielo che ci sovrasta
le
ultime opere
due
cimiteri
ci
accompagnano
in
un paesaggio presente e vivente
il
voluminoso illuminato cielo
è
presente più che mai
con
l’arco dell’orizzonte
fine,
pulito
essenziale
il
segno di Ciarlo
sottolinea
la
sequenza
dell’immagine
dell’immaginario
rincorre
pur
variando di progetto in progetto
quella
continuità di
stile
le
sue opere meritano di essere attraversate
come
passeggiate
costruite
questo
corridoio
continuo
di
opera in opera
suggerisce
sequenze
emozioni
dove
i sensi
sono
chiamati
ad
un esercizio
raffinato
di
eventi
occasioni
per
ritrovare
la
nuda natura
FORSE
dietro
a questo mio
saltabeccare
in tutti
i
generi, c’è una sorta
di
sentimento di fine
del
secolo...
come
l’uomo che imparò
a
volare
per
uscire dai confini
per
incontrare l’oltre
aspetto
l’alba
sperando
nel nuovo
giorno
come
la
luna
dietro
le nuvole
BDB
“Chiuso,
sacro pieno di fuoco immateriato,
Frammento
terrestre offerto alla luce,
Mi
piace questo luogo dominato da torce,
Composto
d’oro, pietra e cupe piante,
Tanto
marmo vi è fra ombre tante;
Il
mare fedele dorme sulle mie tombe.”
Paul
Valery
“Il
Cimitero marino”
a
Finalborgo
Tutte
le strutture metalliche sono previste in acciaio inossidabile AISI 304 in
modo da consentire una lunga durata nel tempo.
Il
cristallo satinato antivandalico dello spessore di 1.8 cm consente alla luce
di filtrare all’interno e di percepire le persone, ma solo come ombre che
si muovono all’interno dello spazio progettato.
La
struttura è stata progettata interamente in cemento gettato in opera con
parte dei getti realizzati faccia a vista, anche mediante l’utilizzo di
casseforme rivestite con lamiere.
I
loculi saranno gettati in opera con l’utilizzo di casseforme speciali in
polistirolo; alcuni setti verticali dei loculi seguiranno fino a tetto per
reggere la soletta di copertura.
La
soletta di copertura in cemento armato sarà protetta con doppia guaina
bituminosa e soprastate strato di ghiaietto di frantoio; i cordoli
perimetrali saranno rivestiti con scossalina in acciaio inox.
La
struttura portante della vetrata interamente realizzata in acciaio inox AISI
304 sarà costituita indicativamente da:
-
n°16 tubi, diam.141.3 mm, spessore 6.55 mm, altezza 5520 mm circa, in
acciaio inox AISI 304, con saldati n°2 angolari per tubo delle dimensioni
di 140x20 mm, spessore 5 mm collegati da viti a testa fresata;
-
trave IPE 140 in acciaio (solo questo elemento non sarà AISI 304) della
lunghezza di ml 14.10+3.00+3.00 posata nel getto di fondazione, con angolare
in acciaio inox AISI 304 per il contenimento del battuto in cemento della
pavimentazione delle dimensioni 10x10 cm, spessore 10 mm; tale trave porterà
n°32 elementi filettati a sostegno della vetrata posti ad interasse di 50
cm, altezza 140 mm, diametro 16 mm;
-
n°32 cilindri in acciaio inox AISI 304, con dadi autobloccanti;
-
angolare 20x12 mm circa, spessore 3 mm circa, in acciaio AISI 304 di
sostegno delle lastre di cristallo, lunghezza 16 mt circa, fissato sui
cilindri in acciaio con vite a testa fresata;
-
n°80 elementi in acciaio inox AISI 304 per il fissaggio delle lastre di
cristallo ai 16 tubi, formati da barra filettata diam 12 mm, lunghezza 100
mm;
-
n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di
cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 40 mm;
-
n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di
cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 80 mm;
-
n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di
cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 120 mm;
-
n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di
cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 160 mm;
-
n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di
cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 200 mm;
La
struttura portante della pensilina interamente realizzata in acciaio inox
AISI 304 sarà costituita indicativamente da:
-
n°14 coppie di tubi in acciaio inox AISI 304 della lunghezza di 295 mm e
408 mm circa, diametro 73 mm, spessore 5.16mm, saldati alla base e uniti
alla putrella in acciaio;
-
trave IPE 140 in acciaio (solo questo elemento non sarà AISI 304) della
lunghezza di ml 14.00 circa, posata nel getto del cordolo della soletta;
-
n°28 angolari a C delle dimensioni di 70x30x30 mm, spessore 5 mm, lunghezza
1060 mm circa, in acciaio inox AISI 304;
-
n°28 elementi in acciaio inox AISI 304 per il fissaggio delle lastre di
cristallo ai tubi;
-
n°28 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di
cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 200 mm;
-
angolare a C in acciaio inox AISI 304 di collegamento ai tubi, della
lunghezza di 14 mt, dimensioni 50x30x30, spessore 5 mm;
A
completamento dell’opera si prevede:
·
la realizzazione di impianto elettrico a servizio dei loculi e di
illuminazione interna ed esterna del nuovo fabbricato, compreso linea di
messa a terra, corpi illuminanti, esclusa solamente l’allaccio alla linea
di alimentazione;
·
la realizzazione di impianto di raccolta acque piovane da allacciare
alla linea esistente;
·
la sistemazione dei viali perimetrali con ghiaietto come già
presente.
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