PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

trentatreesimo
numero

 

TERRE LONTANE

TERRE LONTANE

“A PROPOSITO DI DUE CIMITERI”

 

 

 

Camminare il tempo

verso la terra

dell’abbandono...

città a ferragosto

chi non ha mai bevuto

questa torrida estate

di carta?!

Turista immaginario

nella provincia

dell’impero

passioni allo specchio

polveri d’amore

un look senza respiro

oggetti del desiderio

il Re senza pane

l’altra metà dell’oro

rime della luna

non avrete mica perso

il filo?

viaggio al centro,

quando finisce il progresso,

dell’ignoto

Il cimitero come opera d'architettura rimanda al senso del luogo, alla citazione del Loos, "al tumulo di terra fra gli alberi del bosco", all'immagine della collina incisa a croce da Giò Pomodoro vicino ad Urbino, al creto di Burri a Gibellina per parlare dell'essenza. Un mondo affascinante diviso fra edifici fuori terra e la madre terra, nel primo emerge la logica della città che entra nella città dei morti… strade piazze edifici…

Dalla loggia del camposanto di Pisa in Piazza dei Miracoli sino ad Aldo Rossi per l'ampliamento per quello di Modena è un ritrovare nell'edificio e nella sua posatura le relazioni emotive per generare quel senso di pace e silenzio dovuto… anche i muri attrezzati di Motta e Pizzigoni per Lissone diventano interessanti esplorazioni del tema come le geometrie futuriste ispirate a Balla di Prati&Rattazzi oppure Battisti, sempre per Lissone, immagina una cittadella (Lotus 38). Ultimamente Antonio Monestiroli in modo straordinario su un'isola veneziana raddoppia sull'acqua l'esistente innescando la magia dei trampoli sul mare e della piazza all'interno…

Alessandro Anselmi (gruppo GRAU) da Altilia a Parabita lavora sulla figurazione postmoderna per un edificio che si autogenera dalla pianta come figura simbolica sino ad esplorare le forme morfologiche costruite a Nizza da Pierluisi (GRAU) che rimandano a Ciampino sull'operazione di "scavo" del team Berretta/Cordeschi. Ovviamente non va dimenticata la Tomba Brion di Scarpa a San Vito d'Altivole riscoperta dai giovani spagnoli e riprodotta in miniatura a citazione nel recupero di una cava barcellonese…

Tra i più fermi e puliti si ricorda la sistemazione del campo secondo Enea Manfredini… In questo profilo si allinea l'ultima opera di Marco Ciarlo un lavoro ricco di citazioni e rimandi, una raccolta di suggestioni e scorci che fanno rivivere luoghi già conosciuti, visti o praticati, un compendio d'architettura e land art, un saggio di paesaggio costruito cesellato nel paesaggio ligure, sulle vicine alture costiere. Un paesaggio dove si riscopre la dimensione dell'ipogrifo, dei centauri... tra ginestre e ulivi.

 

 

 

Ciarlo si cimenta in eremi

in immersioni di paesaggi dove

la sua opera sempre più fine

scompare appena

o meglio aiuta a prendere

respiro del cielo che ci sovrasta

le ultime opere

due cimiteri

ci accompagnano

in un paesaggio presente e vivente

il voluminoso illuminato cielo

è presente più che mai

con l’arco dell’orizzonte

fine, pulito

essenziale

il segno di Ciarlo

sottolinea

la sequenza

dell’immagine  dell’immaginario

rincorre

pur variando di progetto in progetto

quella continuità di

stile

le sue opere meritano di essere attraversate

come passeggiate

costruite

questo corridoio

continuo

di opera in opera

suggerisce sequenze

emozioni

dove i sensi

sono chiamati

ad un esercizio

raffinato

di eventi

occasioni

per ritrovare

la nuda natura

FORSE

dietro a questo mio

saltabeccare in tutti

i generi, c’è una sorta

di sentimento di fine

del secolo...

come l’uomo che imparò

a volare

per uscire dai confini

per incontrare l’oltre

 

aspetto l’alba

sperando nel nuovo

giorno

come

la luna

dietro le nuvole

BDB

 

“Chiuso, sacro pieno di fuoco immateriato,

Frammento terrestre offerto alla luce,

Mi piace questo luogo dominato da torce,

Composto d’oro, pietra e cupe piante,

Tanto marmo vi è fra ombre tante;

Il mare fedele dorme sulle mie tombe.”

Paul Valery

 

 

 

“Il Cimitero marino”

a Finalborgo

Tutte le strutture metalliche sono previste in acciaio inossidabile AISI 304 in modo da consentire una lunga durata nel tempo.

Il cristallo satinato antivandalico dello spessore di 1.8 cm consente alla luce di filtrare all’interno e di percepire le persone, ma solo come ombre che si muovono all’interno dello spazio progettato.

La struttura è stata progettata interamente in cemento gettato in opera con parte dei getti realizzati faccia a vista, anche mediante l’utilizzo di casseforme rivestite con lamiere.

I loculi saranno gettati in opera con l’utilizzo di casseforme speciali in polistirolo; alcuni setti verticali dei loculi seguiranno fino a tetto per reggere la soletta di copertura.

La soletta di copertura in cemento armato sarà protetta con doppia guaina bituminosa e soprastate strato di ghiaietto di frantoio; i cordoli perimetrali saranno rivestiti con scossalina in acciaio inox.

La struttura portante della vetrata interamente realizzata in acciaio inox AISI 304 sarà costituita indicativamente da:

- n°16 tubi, diam.141.3 mm, spessore 6.55 mm, altezza 5520 mm circa, in acciaio inox AISI 304, con saldati n°2 angolari per tubo delle dimensioni di 140x20 mm, spessore 5 mm collegati da viti a testa fresata;

- trave IPE 140 in acciaio (solo questo elemento non sarà AISI 304) della lunghezza di ml 14.10+3.00+3.00 posata nel getto di fondazione, con angolare in acciaio inox AISI 304 per il contenimento del battuto in cemento della pavimentazione delle dimensioni 10x10 cm, spessore 10 mm; tale trave porterà n°32 elementi filettati a sostegno della vetrata posti ad interasse di 50 cm, altezza 140 mm, diametro 16 mm;

- n°32 cilindri in acciaio inox AISI 304, con dadi autobloccanti;

- angolare 20x12 mm circa, spessore 3 mm circa, in acciaio AISI 304 di sostegno delle lastre di cristallo, lunghezza 16 mt circa, fissato sui cilindri in acciaio con vite a testa fresata;

- n°80 elementi in acciaio inox AISI 304 per il fissaggio delle lastre di cristallo ai 16 tubi, formati da barra filettata diam 12 mm, lunghezza 100 mm;

- n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 40 mm;

- n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 80 mm;

- n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 120 mm;

- n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 160 mm;

- n° 16 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 200 mm;

La struttura portante della pensilina interamente realizzata in acciaio inox AISI 304 sarà costituita indicativamente da:

- n°14 coppie di tubi in acciaio inox AISI 304 della lunghezza di 295 mm e 408 mm circa, diametro 73 mm, spessore 5.16mm, saldati alla base e uniti alla putrella in acciaio;

- trave IPE 140 in acciaio (solo questo elemento non sarà AISI 304) della lunghezza di ml 14.00 circa, posata nel getto del cordolo della soletta;

- n°28 angolari a C delle dimensioni di 70x30x30 mm, spessore 5 mm, lunghezza 1060 mm circa, in acciaio inox AISI 304;

- n°28 elementi in acciaio inox AISI 304 per il fissaggio delle lastre di cristallo ai tubi;

- n°28 cappucci in acciaio inox AISI 304 per il bloccaggio delle lastre di cristallo, avvitati alla barra filettata, diam 30mm, lunghezza 200 mm;

- angolare a C in acciaio inox AISI 304 di collegamento ai tubi, della lunghezza di 14 mt, dimensioni 50x30x30, spessore 5 mm;

A completamento dell’opera si prevede:

·       la realizzazione di impianto elettrico a servizio dei loculi e di illuminazione interna ed esterna del nuovo fabbricato, compreso linea di messa a terra, corpi illuminanti, esclusa solamente l’allaccio alla linea di alimentazione;

·       la realizzazione di impianto di raccolta acque piovane da allacciare alla linea esistente;

·       la sistemazione dei viali perimetrali con ghiaietto come già presente.