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FINESTRE
Formicai finestrati, formalismi facsimile. Faraoniche fanfaluche festival.
Fotomontaggi fotocopie fra fessure. feritoie, fincate finestre, finestrelle
fregiate free-style. Figure frattali filigranate facenti facciata. Fori
foderati, frangibili, foulard. Fori fragili frementi. Fori fulgenti,
fantasmi flash, fra fuligginosi feriali. Fori frobeliani frazionati fuorché
frammezzanti fronde. Fori fischianti, frastornanti frangivento. Fori
filtranti fiere frenesie. Fori ficcanaso fendono fugaci fuori. Fori forse
fallimento futurologico. Fori filosofali, fornice. Frusciante frontiera
fruitiva foranea foggia fluttuante finzione, fronzoli...Finalmente
finestra... Oggi in città c'è la stessa aria di ieri.
BUGGI
Quella casa
grigia in gola d'ombra sotto Fabbiano oltre la ferrovia poi varcato il
portone un lungo corridoio una casa nella casa di scale ballatoi e finestre
irraggiungibili infissi azzurro cielo per un cielo a quadri e traguardi
ciclopiche mura muretti e cocci di bottiglia attorno alla colombaia la
piazza dei cavalli e barrocci fichi d'india e fichi
IL PRESENTE
INTERROGATO
Immagino
l'anno, l'ora, il giorno... il posto come se fosse ieri... forse ricordo...
sempre sull'onda dell'immaginario delizie e splendori setati alternati a
tappeti persiani, ori e sbarluzicchiccherie... livree e soffici velluti...
quell'aria di traboccante ricchezza... Immagino giraffe ed elefanti dipinti
che avanzano lenti seguiti da uno stuolo... sceicchi e maragià che
pavoneggiano i loro seguiti... mille ed una notte insomma... tutta
genovese... Signore con eleganti ermellini e piume di struzzo trainate da
altissimi levrieri e... questa umanità raccolta nel delizioso gioiello del
Miramare diviene l'arca delle stranezze e delle rarità... Tutti in attesa
dell'imbarco o appena discesi dai salmastri pontili... una popolazione
divisa tra l'idea della fuga ed il rientro; e sono tutti li che scrutano da
terrazze e terrazzini, il mare con cannocchiali o binocoli e chi persino con
caleidoscopi... per aumentare le sfaccettate forme dell'ecclettismo
d'epoca... rigoroso e quasi scientifico. Tutto quello che poteva accadere a
bordo delle "città galleggianti" veniva sistematicamente
riprodotto in questi interni... cene e balli sontuosi come una vita in
transatlantico anche in terraferma l'occasione delle feste veniva
accompagnata al grande tema del viaggio. la stazione marittima è
vicina...così la stazione ferroviaria.. come nella tela su Genova di Sandro
Chia.. dove t'aspetti una con servizi che è in arrivo sul terzo binario...
Insomma stiamo parlando di uno spazio di confine (borderland) un fortilizio
di frontiera... così le navigazioni interiori si alternano alle avventurose
traversate definendo lo spazio fermo del cammino della mutazione cioè un
modo di abitare il cuore della distanza. In queste figure dell'apparenza,
l'incanto e il fascino della rovina rimuovono il sogno dell'esilio e della
casa abbandonata... e rievocano quelle pittoresche sezioni prospettiche di
Arduino Cantafora... fredde e silenziose... metafisiche che ci riproiettano
subito in un presente archeologico... Tutto questo trapela dal presente
interrogato attraverso le tele e le foto di...... disvelando la terra dei
sogni che divampa in una catasta di macerie di memoria.
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