PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

trentaseiesimo
numero

 

Giganti bestie Angeli ed altre figure

si aggirano statuariamente nel giardino incantato

questo  è il luogo di utopia

o non luogo nella sua frammentazione emozionale,

 ogni rigore compositivo

viene

superato da uno spartito dove la narrazione irrompe

 per

essere essa stessa oggetto di spazio delle sensazioni.

 Una rappresentazione onirica e ludica fuori da ogni funzione

 oltre le necessità del quotidiano là dove l'essere

 su

 questa terra costituisce il paradiso terrestre.

 Questo viaggio oltre i confini del mondo

 ripone la questione

sull'urgenza specifica di una complessità e stratificazione

di ambiti dove i linguaggi si addizionano vertiginosamente

 e

rendono lo spazio architettonico denso da trattenere

il viaggiatore,

 dove l'occhio s'impiglia nei meandri

di possibili universi paralleli,

l'idea di un pluralismo nel contemporaneo

 rasenta

 il  possibile progetto aperto unica espressione

della nostra forza d'essere presenti nella

natura

 di costruttori , così oggetti addomesticati,

macchine celibi, angoli costruiti come frammenti

di una rovina connettono

 un paesaggio per

punti in una chiave di erratica condizione

occasionale, pensare a un situazione nomade

 dove i reperti costituiscono

 l'isola di rifugio

 e oasi delle scorribande

dei pellegrinaggi architettonici

Una tavola armadio

come un abaco

per un collezionista di occasioni