PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

trentanovesimo
numero

 

EMOZIONI

Poeta in carrera

Fronte di liberazione dei

nanetti  cementizi

rubati dai giardini

e

disposti liberi nei boschi

la fine delle certezze

.......

Bunny censurato

Biancaneve porno

le mucche del Visconsin

clonate

con

Hegel

la leggerezza del mattino

Kunderiano

è

Oro Saiwa

Un popolo di poeti?!

%

CORSAGLIA/BOSSEA

una giornata

di

pensieri

costruiti sulle forme delle nuvole

pensieri

addomesticati

pensieri

clandestini alla deriva

pensieri di vagabondi

pensieri estivi

infranti

 lontani

solitari

pensieri cavernosi

abbandonati allo scoscio

dell’acqua impetuosa

del torrente

che

del frastuono sferzante

alternato ai gorgoglii

distilla

la mente

 

VIOLA

Verde viola del tramonto

 eremo estivo

contrabbando di pigrizia e noia

attesa distratta

di sera in sera

Qui il tempo si ferma

smarrendo ogni cadenza

Casa rifugio pensatoio

dove ogni oggetto

anche inutile

assume verità

Viola

cupoverde

 dal

cielo

turchese

voglia

d’aquilone

 

TERRE LONTANE

Camminare il tempo

verso la terra

dell’abbandono...

città a ferragosto

chi non ha mai bevuto

questa torrida estate

di carta?!

Turista immaginario

nella provincia

dell’impero

passioni allo specchio

polveri d’amore

un look senza respiro

oggetti del desiderio

il Re senza pane

l’altra metà dell’oro

rime della luna

non avrete mica perso

il filo?

viaggio al centro,

quando finisce il progresso,

dell’ignoto

 

VORREI

 spostare

le stelle

per scrivere

il tuo nome

voglio stupirti

con la luna

in un giorno di

ordinaria follia

misteriosa notte

filo di racconto

su cancelli di

carta

sul

ponte del

tempo         insieme

lunatici       all’ombra

del         mondo

per abbandonarsi

in cromatiche

carezze

 

 

 

 

 

 

Uno sguardo per te!

Sbatte              l’onda

ciottolii

spuma in bagnasciuga

ogni indizio

non è che un

particolare

fuori posto

l’onda

m’insegna a consumare

la vita

nell’enigma delle

cose ovvie

sei tanto presente

nei miei pensieri

che è un motivo

per alzarmi domattina

 

PIOGGIA

aghi d’acqua

verticali

lasciati bagnare

fitta scorre

cade dal cielo

lasciati bagnare

sotto la

pioggia

al grande sogno

via col vento

 

FORSE

dietro a questo mio

saltabeccare in tutti

i generi, c’è una sorta

di sentimento di fine

del secolo...

come l’uomo che imparò

a volare

per uscire dai confini

per incontrare l’oltre

 

aspetto l’alba

sperando nel nuovo

giorno

come

la luna

dietro le nuvole

 

INSONNE

Veglia la notte

sentinella l’idea

lunga rincorsa

spazio indicibile

Nera

buia

attesa

dell’alba

dove i pensieri

si dissolvono

nella solare vita

cede la malinconia

subentra la

stanchezza

 

 

 

SOTTOSOPRA

Un attimo

 dopo del “come al solito”

la frenata  la botta

e l’attimo si dilata

in una visione rallentata

dove nulla puoi fare

cosi

il cielo dell’asfalto

nei rumori di frantumi

a respiro mozzo

impressiona la mente

quell’attimo

che raccontare

lo

rivivi

sempre più dilatato

in un’emozione

sottosopra

bdb