PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

quarantottesimo
numero

 

NOMADISMI

Ripercorro gli spazi della mente

Mi si affollano immagini e ricordi

Sento il rumore dei passaggi trascorsi

Sento il profumo di rito

Sento le stratificazioni degli eventi

Quella stanza  sente le arie del tempo

Movimentazioni

Sostituzioni

Passaggi

Depositi

Soggiorni

Pernottamenti

Allestimenti

Modificazioni

Sedimentazioni

Abbandoni

Incisioni

Solchi

Tansiti

Attraversamenti

La stessa stanza

Che sogna

Che vive

Vite diverse

Attimi

Interni sostituiti

Ricordo Guenzi

Ricordo Carretta

E la sua stanza delle arie del tempo…

Una storia di 18 anni

Documentata

Annotata

Vissuta

Registrata

bdb

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"bags for a mobile life" di Brunetto De Batté

C'è una teoria che sostiene il primato dell'abito sull'abitare, per altre viceversa viene prima l'abitare dell'abito, ne è a conferma il gesto del tetto di Adamo ritratto da Masaccio scacciato dal Paradiso… E' indubbio per chi è nomade, situazionista a deriva, ricognitore in non luogo… "on the road" l'abito è la casa Dai Futuristi alle vestizioni in Bauhaus, Vchutemas, Ulm sino al gruppo Archigram dalla festa "vestirsi di grattacieli" al ricordo delle gare di bisacce bicolori tra De Carlo e Felix Candela, ricordo le vestizioni degli archizoom, degli ufo, le ricerche promosse dai concorsi "oggetti per Domus" sino alla Body art , ricordo l'amico Koos http://digilander.libero.it/butoh/ con gli allievi nel master dell' abito all' Accademia Ligustica di Belle Arti di Ge oltre ai suoi straordinari abiti. Molte scuole di design hanno perlustrato sentieri analoghi… ricordo Paolo Bettini e l'ISIA nella mostra a Prato…"conseguenze impreviste"… o travestimenti come quelle di Lamberto Calzolai e Mario Terzic passando dal Gianni Pettena con il "vestirsi di sedie" o il "cappotto"…ma in questa parata ci stanno anche le scarpe e cappello di La Pietra come le visiere del Laboratorio ds… Ovviamente c'è un mondo attorno all'abito basta scorrere l'Atlante illustrato della moda (dalla pelle dell'orso alle top model: forme del fascino e dello stile) di Laura Cocciolo e Davide Sala…stesso percorso in Ottagono n. 78 oltre all' "elogio della cravatta " del mitico intenditore Giovanni Nuvoletti… Senza scomodare il povero Debord con "la società dello spettacolo" il teatro mirabolante è più nel quotidiano che nel suo rappresentato o nell'arte dove s'intravvede il "quarto sesso" il territorio estremo dell'adolescenza (in occasione di Pitti immagine Uomo)…o o gli abiti senza tempo di David Raponi http://architettura.supereva.it/inabit/20030207/

Questa spiraliforme evoluzione è per introdurre "bags for a mobile life" prodotta da deepdesign© www.deepdesign.it

Bags for a mobile life 9-14 aprile 2003

…Ho visto ormai molte città. A volte ho lasciato una traccia del mio passaggio... un'impronta sul selciato del parco, un giornale dimenticato in un bar. Ho parlato e ho ascoltato parole. Alcune le ricordo, le porto con me. Come souvenir. Main street, Bahnöf... E' questa la mia lingua: la mia città sono io. E le mie cose sono la mia casa. A portata di mano. Mangiare, comunicare; dormire. Lavorare ascoltando la musica che preferisco. Non ho bisogno d'altro. Di cosa avrò bisogno domani? Nelle mie tasche c'è ancora spazio. .. … I have seen many cities. Sometimes I leave evidence of my wanderings... a footstep on a park pavement, a forgotten newspaper in a cafe. Sometimes I speak, sometimes I just listen . Listen for words. Some I remember and I take them withme. Souvenirs. Main street, Bahnöf…this is my language: I am my city and my city is me. My things are my house. Nearby. Eating, communicating, sleeping. Working to my own music . I don't need anything else. What will I need tomorrow? I still have space in my pockets . .. L'abitudine fornisce risposte approssimative e sempre uguali a necessità in continuo mutamento; alcuni oggetti resistono così nell'uso nonostante la poca praticità. Il peso delle borse e la confusione che regna al loro interno, sono ancora una compagnia obbligata per molti. Questo contrasta con le esigenze di una società sempre più evoluta, che si serve di strumenti specifici, senza volere però rinunciare a flessibilità e comodità. Nuovi stili di vita domandano silenziosamente nuovi contenitori. Gli oggetti disegnati e autoprodotti da deepdesign si inseriscono in questo contesto come una risposta, e insieme come una provocazione: immaginare nuovi scenari, e immaginarsi negli stessi totalmente a proprio agio. Anche quando in una piccola borsa portiamo un intero letto o nel cappello musica e altre sorprese, nel giubbotto un cestino da pranzo, tasche indossabili come muove minigonne, e cravatte nuove icone funzionali oltre che simboliche. Questo è il mondo fuori dalla gabbia della routine: Deepdesign lo ha visto, e i suoi nuovi prodotti ce lo vogliono raccontare. Habits supply approximate and stagnant response to continuously evolving needs; some objects are stilll being used despite their lack of practicality. A bag's heaviness, along with the chaos that reigns inside it , is still, contrastingly, both a forced and accepted companion for most of us. This is increasingly at conflict with current social demand; the demand to use and transport specific tools without comprimising flexibility and convenience. Our new life-styles crave new containers. The objects designed and produced by deepdesign provide both valuable response and provocation to this context:Imagine new scenario's and ourselves at ease in them. Imagine carrying a whole bed in a handheld bag or music and other surprises in a hat, a lunch basket in a jacket or wearable pockets as short skirts. Perhaps even a tie as a new functional and symbolic icon. This is the world outside of the routine cage: Deepdesign has seen it, and its new products want to tell us about it.

Progetti di Raffaella Mangiarotti e Matteo Bazzicalupo con Azzurra Lorenzetto Sponsor tecnici: Artplast 88 srl. Cartenedolo (Bs) e Iltec srl Bologna. Collaboratori al progetto: Craig Salmaan, Mattiuzzi Francesco e Monti Alessandro. Projects by Raffaella Mangiarotti and Matteo Bazzicalupo with Azzurra Lorenzetto Technical sponsor: Artplast 88 srl Cartenedolo (Bs) and Iltec srl Bologna. Project collaborated by: Craig Salmaan, Mattiuzzi Francesco e Monti Alessandro.

Immagine n.1 Tasche multifunzionali - Multifunctional pockets. Immagine n.2 Borsa letto con piccola trapunta integrata e cuscino - Hand-held bed- bag with small quilt and pillow Immagine n.3 Giubbotto con tasche multifunzione e cestino per il pranzo con tovaglietta - Jacket with multifunctional pockets and lunch basket with napkin. Immagine n.4 Cappello con orecchie musicali e led in coda per fare luce come una pila e fibra ottica per segnalare presenza di notte - Hat with musical ears and illuminated. Signal your presence. Immagine n.5 Cravatta con oggetti a portata di mano con diverse declinazioni: da quella high tech, alla low tech, emergency, cosmetic -Tie with ready to use objects, providing systems for different functions: from high-tech to low-tech, to emergency to cosmetic.

La nostra filosofia

La natura esprime una perfezione di processi e forme così semplice e al contempo così complessa da comprendere in tutte le sue espressioni. Guardando da vicino la geometria funzionale della sezione di un'arancia o di un baccello di piselli si capisce in modo disarmante quanto il progetto del prodotto industriale possa ancora evolvere verso una pura economia di forma, senza compiacenze stilistiche, senza facili ridondanze. La forma è funzionale e deriva coerentemente dal processo. In tal senso crediamo che l'attuale approccio organico nel campo del disegno industriale nasconda ancora potenzialità inespresse non tanto a livello linguistico, quanto a livello concettuale. Verso un nuovo minimalismo organico.

Our philosophy

Nature expresses a perfection in its forms and processes that is very simple, while at the same time, complex to comprehend in all its manifestations. Upon close examination, the functional geometry of an orange section or that of a peapod is disarming, but both help to understand the degree to which an industrial product can evolve towards a pure economy of form, without compromised styling, without simple redundancies. Form is functional and is coherently derived from the process. In this sense, we believe that the current organic approach in the area of industrial design still hides the unexpressed potential, not so much at a formal level but at a conceptual one, of a move towards a new organic minimalism.

deepdesign©

Matteo Bazzicalupo (Parma, 1966) e Raffaella Mangiarotti (Genova, 1965) si sono laureati in Architettura con indirizzo Industrial Design al Politecnico di Milano (1991), dove conseguono anche un phd in design (1992-95). Lavorano insieme dal 1994 e nel 1999 inaugurano a Milano lo studio deepdesign. In questi anni hanno disegnato prodotti e definito nuovi scenari per aziende ed enti appartenenti a diversi settori merceologici, tra le quali Whirlpool Europe, Glaxo Smithkline, Imetec, Mandarina Duck, Coca Cola, Giorgetti, Castelli Haworth, I 4 Mariani, Comitato per l'organizzazione dei XX Giochi Olimpici Torino 2006, DaimlerChrysler. Sono stati premiati nei concorsi Young & Design (1996, 1997,1999, 2000), Esaedro (1997), Cosmopack (1995, 1996). Sono ricercatori e docenti presso il Politecnico di Milano e l'Università di Genova, hanno tenuto corsi di design presso la Scuola di Direzione Aziendale Bocconi di Milano, l'Istituto Europeo di Design e l'Istituto Superiore di Design di Napoli. Sono stati invitati a esporre la propria metodologia di progetto a "Lezioni di Design" (RAI Tre).

Matteo Bazzicalupo, born in Parma in 1966 and Raffaella Mangiarotti, born in Genova in 1965, founded the deepdesign studio in Milan in 1999. They both graduated from the Polytechnic University of Milan with degrees in industrial design in 1991 and went on to earn Doctorate Degrees in 1995. They have been collaborating since 1994, and their joint projects include the design of products and new scenarios for companies in various sectors, including Whirlpool Europe, Glaxo Smithkline, Imetec, Panasonic, Mandarina Duck, Coca Cola, Giorgetti, Castelli Haworth and the Torino 2006 Olympic Organization, DaimlerChrysler. Bazzicalupo and Mangiarotti are research associates and professors at the Polytechnic of Milan and the University of Genova and have taught design at Bocconi University Business School in Milan. They have won various prizes including Young & Design, Esaedro and Cosmopack and have presented their design methodology on television for RAI Tre. info@deepdesign.it