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Dopo
SMLXL era comparso Mutation
elaborazioni
ipertestuali e multimediali
compresse
in libro cartaceo…
USE
rappresenta una tappa
fortemente
significante
del
procedere col pensiero
del
progetto
ho qui
accanto
due libri
che danno traccia
di una
lettura dell’Europa
che forse
vanno letti assieme…
l’uno
rappresenta la storia, una nuova
visione
della storia
vista
dall’altra parte del cielo
si tratta
di “Architetture e città del mediterraneo tra
oriente ed
occidente”
a cura di
Alireza Naser Eslami
(sostenuto
da R. Berardi, A. Cadei,
M. Cerasi, G. Ciotta, E. Guidoni,
T. Mannoni,
A. Petruccioli, E. Poleggi, T. Torregrossa)
(De Ferrari
Editore, Genova)
già al suo
secondo
volume
preceduto
da “Genova e il mediterraneo”
due volumi
che
insieme
ricostruiscono
tessuti di
relazione
intrecci di
culture
complessità
molteplicità
su
territori …poi non
tanto di
bordo al bacino
del
mediterraneo
(ricognizioni
storiche, documentate
da
ricche di
mappe, iconografie e documenti…)
così si
trova sullo stesso piano
in
attualità
USE
uncertain
states of europe
(agenzia di
ricerca sulla condizione urbana)
stampato
dalla Skira
ideato da
Stefano Boeri
con
Maddalena Bregani, Francesca Insulza,
Francesco
Jodice, Giovanni LaVarra e
John
Palesino con il coordinamento
editoriale
di Anna Barbara e Stefano Mirti,
un libro
piacevole di molte immagini
che a una
prima veloce lettura
danno la
sensazione
di
un’Europa nuova
compatta
in un unico
costruito
un’unica
immensa città
fatta di
mutazioni accelerate
complesse…
dove i
corpi fanno corpo…
I due libri
non sono a confronto
ma
indispensabili l’uno a l’altro
per
configurare i processi di
cambiamento
dell’immagine urbana
o
dell’immaginario comune di riferimento
basti
pensare a come il pensiero di progetto
sia passato
attraverso delle variazioni di rotta
interpretazioni
dei rapporti
spazio
tempo
sui
concetti di confine
e poi
frammenti
insiemi
modernità
innovazioni
così
emergono
tra i cambiamenti di rotta
SPAZIO,
TEMPO ed ARCHITETTURA
‘ 41
COMPLESSITA’
E CONTRADDIZIONI ‘77
SPAZIO
& SOCIETA’ Giancarlo De Carlo
‘78
COLLAGE
CITY
Colin Rowe ‘81
S.M.L.XL.
Rem Koolhaas ‘96
MULTIPLICITY
USE Stefano Boeri
‘01
USE
Contiene
una mirabolante visione
caleidoscopica
dell’oggi in Europa
vera
in continuo movimento
dove
alcuni “profeti”
prevedono
un destino
così
tra forti fotografie
e
mappe
s’intervallano
a
interviste
Abramovic
Adrià
Balibar
De
Carlo
Latour
Luttwak
Koolhaas
Ramonet
Tettamanzi
Affiora
la tensione del progetto
in
una dissoluzione reale
conflittuale
tra bisogni e desideri
in
tempi dove cronologie sincrociano
fusi
orari e concezioni di tempo differenti
dell’uso
dello spazio
delle
relazioni complesse
figure
dinamiche
spazi
mutevoli
replicanti
identità
trasferite
futuri
come vuoti
discariche
accumuli
giorno
per giorno
l’invecchiamento
del contemporaneo
l’attuale
come riempimento presente
comunicazione
& spazio
dinamiche
del progetto
metabolismi
dimensionali
effetti
collaterali
Emerge
con chiarezza
che
bisogna giocare meno a fare gli architetti
alla
fine ci parliamo fra noi
e
nessuno comprende
le elaborate
finitudini
di forme
ormodo
senza più ascoltare
i
tempi che accelerano
dove
il quotidiano segna l’avanguardia
in
Utopia.
BDB
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