PAESAGGI 

STANZE 
rubrica 
di 
BRUNETTO DE BATTE' 

cinquantanovesimo numero

mappe mentali

 

Chi non ha mai tracciato una carta?

Solo per spiegarsi,

per dare un’ indizio,

tanto da accompagnare il racconto,

come in quel racconto per le città invisibili

dove i due “attori” si disegnavano

attraverso la descrizione

così

visioni & versioni

 

E il solo

da dove partire

& definire i riferimenti

diventa significativo

da dove si guarda

da dove si pensa

come si riassume lo spazio

in una sintesi mentale.

 

Kevich Lynch

con l’immagine della città

(o meglio la scuola dell’urbanistica organica

che da Kropotkin/Geddes scivola sino a Skinner)

instaurava una serie di letture

come istituzione [parametro nuovo dello spazio]

per barriere

insiemi

nodi

margini

percorsi

 

Ci son state analoghe letture
Pavia che si propone

La Pavia di Blasi (Parametro n. 46 maggio 1976)

La Rimini secondo De Carlo (Parametro n. 39-40 settembre-ottobre 1975)

Ed altre evoluzioni di carte tematiche urbanistiche

Flussi & riflussi in %

 

Dalle evoluzioni spaziali

di Bragaglia

alle ricognizioni in urboterapie di ULP  e

il mirabile [caduto nell’oblio] experimemto

in Campo S. Stefano  ( IN n.7 /72,  pp.38/41)

 

Il fatto di fluire

turbinare dentro

i conduttori dell’abitare

[i “corridori”]

producono tracce

come il consumo del pavimento

sui passi ripetuti nel tempo.

 

Ricordiamo le performance

dei  situazionisti de la deriva

Poi dalle croste

di Tàpies al creto di Burri

dalle grafie di Scannavino

alle sagome di Michelucci…

Mikrokosmos direbbe Edoardo Sanguineti

o le geografie di G. Emilio Sanguinetti

come le reticolari forme

scandagliate con il suono

da Oscar Wiggli’s.

 

Dalle “pro memorie” radicali

ai new postradicalscik 

A12, Cliostraat, Actiegroup

mappe  su mappe sino all’ultima Domus.

 

L’elogio al concettuale e a rendere verosimile

in progettuale

è da non confondere

le pagine gialle di tutto città

con  l’ideogramma fatto con l’intelligenza dell’effetto.

 

Includo a questo,

l’ATLANTE del Ghirri

leggo e rileggo, superato la scrittura di Savi

sempre sublime,

il testo circolare di L.G.

fa il punto sui possibili futuri

(anche se del ’99)

prevede, precisa, anticipa

sulla ripulitura della percezione

l’immagine nell’immaginario…

precede in modo impressionante

Atlante delle emozioni

o meglio  il sensibile reso manifesto.

 

Questo il campo…

 

Richiamo la vostra attenzione, sopra il punto 3

 

Questo esercitare di labili layout

ben distinti

sovrapposti in percezione

generano

ulteriori mappe

assetti di orientamento e di consumo dello spazio.

 

Insiemi palpitanti , pulsanti

registrabili solo per radiografie

nuovi spazi d’incontro non prevedibili

qui indaga Elena Rosa (con tesi dott. IUAV)

con Depositi&Ricognizioni.

 

Densificazioni temporali,

incroci, vortici, scambi

geometrie complesse di traiettorie

sorprendenti

mappe mentali

su cronometrie o  cronospaziometrie.

 

E’ su questo che indaghiamo con

Giovanna Santinolli

tra Comunità e utopie realizzate

ripercorrendo trame, tracce, rapporti tra spazi sociali e collettivi,

le dinamiche dei flussi,

(e non a caso è prossimo straordinario libro di Piccardo su Arcosanti /Soleri)

le soglie di tolleranza,

lo spazio che assume precise valenze

d’uso, consumo, espressione

condivisa

e dove il valore del lavoro/fatica

è ancora una misura

o meglio ancora come a Boimondau

veniva definito il valore umano…

ripreso in Twin Oaks…

 

La Via veramente Via

Non è una via costante… (Ching)

il riso è l’aritmetica fondamentale

l’umorismo è l’algebra

l’ironia è il calcolo infinitesimale…

(Pitigrilli)

Pensiamo alle piste nel deserto

Ritorneremo presto per questi sentieri

 

Questo marzo a BAG /genova

(dopo l’esperienza bolognese26/01/07

http://www.archphoto.it/FRAMEA.htm)

vedremo

City-periferiche, mappe mentali per una periferica

a cura di Fabrizio Basso , Silvia Cini, Elisabetta Rota

 

BDB