by Michele Palamara

ACTIEGROEP


ESPLORAZIONI E RILIEVI DI MARGINE

   

E’ possibile tracciare una linea di confine attorno al progetto di architettura?
Quali temi, quali strumenti, quali discipline vi rientrano?
Esiste un campo inesplorato della ricerca progettuale oppure possediamo già tutti gli strumenti idonei ad affrontare qualsiasi situazione?
La volontà di condurre indagini ed esperienze su questi temi è il movente del lavoro di Actiegroep, gruppo di architetti formatosi a Genova nel 1998.
Scandagliare spazi residuali, luoghi a margine, vuoti urbani, sperimentare strumenti quali video, performance, installazione…, spingere la comunicazione su di un piano evocativo e di profondo coinvolgimento sensoriale ed emotivo, significa uscire dai limiti istituzionali della disciplina architettonica e lasciarsi coinvolgere, farsi contaminare, da altre metodologie, da altre forme espressive per delineare nuovi orizzonti possibili per il progetto.

PROGETTO DELLA CONOSCENZA
VUOTO POTENZIALE: Ciclo di happening, area ex Sanac Genova
Obiettivo della ricerca è verificare l’ipotesi di un’idea di spazio collettivo tesa ad accogliere spazi di attesa, terrain-vague, come reali possibilità dell’abitare contemporaneo, superando il pregiudizio del vuoto da riempire sempre e comunque purché possa essere ricondotto ad entità nominabili: edificio, strada, piazza.
Il lavoro rivolge l’attenzione alle potenzialità riconosciute come proprie degli spazi “vuoti” della città contemporanea. Spazi per i quali non possediamo sufficienti parametri linguistici e culturali per poterli identificare, nè strumenti per potervi operare.
Con questi presupposti-intenti, individuato uno spazio della città quale caso di studio, abbiamo intrapreso un progetto di conoscenza che, dall’idea iniziale di un “oggetto sonda“ catalizzatore di potenzialità, si è concretizzata nell’organizzazione di eventi che costituissero momenti di conoscenza e di esperienza sul territorio.

PROGETTO EFFIMERO
100% COTONE: Installazione, Genova - Cornigliano
Campo d’azione è il territorio franco esistente tra la disciplina architettonica e quella artistica in cui è lecito l’utilizzo di un programma emozionale che consenta il passaggio dalla funzione al rito. La contaminazione multidisciplinare, sempre più ampia e frequentata, moltiplica le potenzialità espressive dei diversi ambiti sperimentali ed offre gli strumenti per il progetto.
Il progetto effimero si propone come lente attraverso cui osservare gli spazi residuali, esercitando uno sguardo filtrato che ne riveli l’identità e restituisca loro visibilità ed energia muovendo alla conquista di un nuovo tempo, intermedio: il tempo dell’attesa: il tempo in cui abita la speranza.
L’esperienza “100% COTONE” rappresenta un tentativo di riappropriazione dello spazio cittadino attraverso un’operazione di ribaltamento tra interno ed esterno. E’ nato, così, il desiderio di rendere manifesta questa architettura, celata dietro un alto muro di protezione privo di bucature, fatta eccezione per il cancello di entrata; il desiderio di restituire alla città un luogo da molti anni interdetto si è attuato proiettando sul muro di cinta immagini –antiche, moderne, fantastiche- dell’affascinante spazio del cotonificio: rettangoli luminosi hanno aperto immaginari e finestre attraverso cui è stato finalmente possibile scrutare l’interno. Si è trattato di far “ri-vivere” questo luogo per poter “ri-conoscere” il carattere introverso degli spazi del cotonificio e per tentare, infine, di ricucire la cesura con il resto della città. L’operazione si è attuata mediante la memoria dell’architettura e l’architettura della memoria.
Pochi mesi dopo la realizzazione dell’intervento questo suggestivo edificio è stato, purtroppo, demolito.
PROGETTO FOYER: tre installazioni per il Teatro Stabile di Genova
L’apertura del teatro alla città ha permesso la creazione di uno spazio effettivo intorno alla rappresentazione, che si attua attraverso una successione di interventi, unici ma connessi l’uno con l’altro dalla comune volontà di assicurare una riconoscibilità, oggi negata, alle aree circostanti al teatro.
Ritrovare e riammagliare le energie lacerate o perdute diviene allora l’obiettivo del progetto ed ecco che l’”attraversare”, “il sostare”, “l’attendere”, raccontati attraverso strumenti e metodi ricercati tra quelli appartenenti al mondo del teatro, vengono reinterpretati, quali elementi di creazione e definizione spaziale.
La sensazione di straniamento e meraviglia di attraversare un sovrappasso, che con i sensi percepiamo differente dal conosciuto, o di sedere, concedendosi un momento di pausa, in un luogo dove abitare è solitamente impossibile, o, ancora, di cogliere messaggi e stimoli laddove di solito alberga l’anonimato, diviene dunque la materia e la sostanza di questo PROGETTO EFFIMERO.
Profumi inaspettati, oggetti domestici decontestualizzati, proiezioni generatrici di nuove strutture spaziali, sono gli elementi che trasformano, anche solo per qualche ora gli spazi, permettendo di riconoscere antiche consuetudini e di scorgere nuove valenze.


PROGETTO TENTATIVO
CORRIDOI CITTADINI: progetto illuminotecnico per cinque passaggi sotterranei a Genova
Ci sono corridoi nella città che potremmo definire della sospensione. Li attraversiamo per andare ovunque soprattutto altrove. La nostra mente li oltrepassa, archiviandoli immediatamente
La luce in rapporto sinestetico con il colore è lo strumento da cui parte la ricerca con la finalità di indagare le potenzialità d questo mezzo.
Gli interventi, strutturati da un programma emozionale, tentano lo spazio con l’uso della luce, attraverso la creazione di suggestioni che, senza trasformare il luogo lo stratificano di nuove valenze capaci di lasciare tracce profonde nella memoria.
Volendo definire un atteggiamento ripetibile, la ricerca si snoda a priori dal luogo e nell’incontro con esso si definisce e si caratterizza divenendo specifica.
I cinque luoghi scelti diventano dunque gli spazi di verifica di tali presupposti.
In sintonia con le suggestioni del programma emozionale si è scelto di non definire graficamente il progetto ma di affidare il suo racconto ad una voce narrante che evochi gli spazi descritti dal video.


VUOTO POTENZIALE: Happening, area ex Sanac Genova

 


COTONE: Installazione, Genova – Cornigliano

 

 

PROGETTO FOYER: Installazione al Teatro Stabile di Genova