E’
possibile tracciare una linea di confine attorno al progetto
di architettura?
Quali temi, quali strumenti, quali discipline vi rientrano?
Esiste un campo inesplorato della ricerca progettuale
oppure possediamo già tutti gli strumenti idonei
ad affrontare qualsiasi situazione?
La volontà di condurre indagini ed esperienze su
questi temi è il movente del lavoro di Actiegroep,
gruppo di architetti formatosi a Genova nel 1998.
Scandagliare spazi residuali, luoghi a margine, vuoti
urbani, sperimentare strumenti quali video, performance,
installazione…, spingere la comunicazione su di un piano
evocativo e di profondo coinvolgimento sensoriale ed emotivo,
significa uscire dai limiti istituzionali della disciplina
architettonica e lasciarsi coinvolgere, farsi contaminare,
da altre metodologie, da altre forme espressive per delineare
nuovi orizzonti possibili per il progetto.
PROGETTO DELLA CONOSCENZA
VUOTO POTENZIALE: Ciclo di happening, area ex Sanac Genova
Obiettivo della ricerca è verificare l’ipotesi
di un’idea di spazio collettivo tesa ad accogliere spazi
di attesa, terrain-vague, come reali possibilità
dell’abitare contemporaneo, superando il pregiudizio del
vuoto da riempire sempre e comunque purché possa
essere ricondotto ad entità nominabili: edificio,
strada, piazza.
Il lavoro rivolge l’attenzione alle potenzialità
riconosciute come proprie degli spazi “vuoti” della città
contemporanea. Spazi per i quali non possediamo sufficienti
parametri linguistici e culturali per poterli identificare,
nè strumenti per potervi operare.
Con questi presupposti-intenti, individuato uno spazio
della città quale caso di studio, abbiamo intrapreso
un progetto di conoscenza che, dall’idea iniziale di un
“oggetto sonda“ catalizzatore di potenzialità,
si è concretizzata nell’organizzazione di eventi
che costituissero momenti di conoscenza e di esperienza
sul territorio.
PROGETTO EFFIMERO
100% COTONE: Installazione, Genova - Cornigliano
Campo d’azione è il territorio franco esistente
tra la disciplina architettonica e quella artistica in
cui è lecito l’utilizzo di un programma emozionale
che consenta il passaggio dalla funzione al rito. La contaminazione
multidisciplinare, sempre più ampia e frequentata,
moltiplica le potenzialità espressive dei diversi
ambiti sperimentali ed offre gli strumenti per il progetto.
Il progetto effimero si propone come lente attraverso
cui osservare gli spazi residuali, esercitando uno sguardo
filtrato che ne riveli l’identità e restituisca
loro visibilità ed energia muovendo alla conquista
di un nuovo tempo, intermedio: il tempo dell’attesa: il
tempo in cui abita la speranza.
L’esperienza “100% COTONE” rappresenta un tentativo di
riappropriazione dello spazio cittadino attraverso un’operazione
di ribaltamento tra interno ed esterno. E’ nato, così,
il desiderio di rendere manifesta questa architettura,
celata dietro un alto muro di protezione privo di bucature,
fatta eccezione per il cancello di entrata; il desiderio
di restituire alla città un luogo da molti anni
interdetto si è attuato proiettando sul muro di
cinta immagini –antiche, moderne, fantastiche- dell’affascinante
spazio del cotonificio: rettangoli luminosi hanno aperto
immaginari e finestre attraverso cui è stato finalmente
possibile scrutare l’interno. Si è trattato di
far “ri-vivere” questo luogo per poter “ri-conoscere”
il carattere introverso degli spazi del cotonificio e
per tentare, infine, di ricucire la cesura con il resto
della città. L’operazione si è attuata mediante
la memoria dell’architettura e l’architettura della memoria.
Pochi mesi dopo la realizzazione dell’intervento questo
suggestivo edificio è stato, purtroppo, demolito.
PROGETTO FOYER: tre installazioni per il Teatro Stabile
di Genova
L’apertura del teatro alla città ha permesso la
creazione di uno spazio effettivo intorno alla rappresentazione,
che si attua attraverso una successione di interventi,
unici ma connessi l’uno con l’altro dalla comune volontà
di assicurare una riconoscibilità, oggi negata,
alle aree circostanti al teatro.
Ritrovare e riammagliare le energie lacerate o perdute
diviene allora l’obiettivo del progetto ed ecco che l’”attraversare”,
“il sostare”, “l’attendere”, raccontati attraverso strumenti
e metodi ricercati tra quelli appartenenti al mondo del
teatro, vengono reinterpretati, quali elementi di creazione
e definizione spaziale.
La sensazione di straniamento e meraviglia di attraversare
un sovrappasso, che con i sensi percepiamo differente
dal conosciuto, o di sedere, concedendosi un momento di
pausa, in un luogo dove abitare è solitamente impossibile,
o, ancora, di cogliere messaggi e stimoli laddove di solito
alberga l’anonimato, diviene dunque la materia e la sostanza
di questo PROGETTO EFFIMERO.
Profumi inaspettati, oggetti domestici
decontestualizzati,
proiezioni generatrici di nuove strutture spaziali, sono
gli elementi che trasformano, anche solo per qualche ora
gli spazi, permettendo di riconoscere antiche consuetudini
e di scorgere nuove valenze.
PROGETTO TENTATIVO
CORRIDOI CITTADINI: progetto illuminotecnico per cinque
passaggi sotterranei a Genova
Ci sono corridoi nella città che potremmo definire
della sospensione. Li attraversiamo per andare ovunque
soprattutto altrove. La nostra mente li oltrepassa, archiviandoli
immediatamente
La luce in rapporto sinestetico con il colore è
lo strumento da cui parte la ricerca con la finalità
di indagare le potenzialità d questo mezzo.
Gli interventi, strutturati da un programma emozionale,
tentano lo spazio con l’uso della luce, attraverso la
creazione di suggestioni che, senza trasformare il luogo
lo stratificano di nuove valenze capaci di lasciare tracce
profonde nella memoria.
Volendo definire un atteggiamento ripetibile, la ricerca
si snoda a priori dal luogo e nell’incontro con esso si
definisce e si caratterizza divenendo specifica.
I cinque luoghi scelti diventano dunque gli spazi di verifica
di tali presupposti.
In sintonia con le suggestioni del programma emozionale
si è scelto di non definire graficamente il progetto
ma di affidare il suo racconto ad una voce narrante che
evochi gli spazi descritti dal video.

VUOTO POTENZIALE: Happening, area ex Sanac Genova

COTONE: Installazione, Genova – Cornigliano