I NUOVI TERRENI
Non vorrei raccontare degli "spazi
vuoti"
già descritti da GOMORRA 4/5
non vorrei tratteggiare tutta quella
letteratura attorno ai NON LUOGHI
o SPAZI ALLOTROPI
dove la partita a tennis
si svolge ancora tra
sociologi ed architetti,
ma indicare le potenzialità
degli operatori
di e in questi luoghi.
Lo spazio di confine
tra architetto e artista
diviene oggi più che mai
una zona di contatto
dove l'interesse comune
dell'operare nell'urbano
diventa fondamento della ricerca e scambio
reciproco del lavoro
sui margini
Così il margine diventa centro
sostanziale
luogo d'azione di PUBLIC ART.
Vito ACCONCI ha già sperimentato
Ma l'interesse sopraggiunge
dalle nuove generazioni
che abbiamo già segnalato,
ma vorrei porre l'attenzione
su ACTIEGROEP
Una banda di artisti & architetti
che in tre anni
(pur fondando il gruppo solo nel '99)
hanno
costruito un telaio teorico
del muoversi tra tutto ciò
che costituisce il paesaggio
dell'abbandono.
Riappropriandosi, conquistandole, le
fabbriche
abbandonate
rendendole vive
nella notte con suoni rumori
e luci stroboscopiche
è un riscoprire le potenzialità
evocative del luogo
Il "render noto il consueto"
attraverso
proiezioni giganti del consumato
quotidiano
paesaggio sulle stesse
case o descrivere l'interno sull'esterno
sempre attraverso DIA.
L'azione gioco diversiva coinvolgente
a sua volta registrata
costituisce l'intervista dei luoghi
la reazione delle persone..
una CANDY CAMERA URBANA
L'esperienza, l'emozione, il progetto dei
tempi
di rappresentazione
la sorpresa
l'ISTANT LIVING CITY
sottrae il passante dal buio
della notte .
Così quartieri illuminati
pubbliche piazze o strade secondarie
costituiscono la scena di una festa
della RISCOPERTA
dello stare insieme
La fase sperimentale degli ACTEGROEP
e la scoperta della
luce coincide con FILAMENT CITY:
a proposal fora non deterministic urbanism
per Rotterdam-RSDelta dello studio
BOERI
ISTANT CITY si ripropone come
immagine del contemporaneo
dove la qualità dello spazio
si determina con l'evento
la qualità della luce
che determina
la densità
E' significativa lo spot della Coca-Cola
in P. della Vittoria a Genova
dove il quadrilatero d'auto
generi un campo di calcio e lo spazio
austero monumentale si piega
tra densità e rarefazione.
L'atteggiamento di raccogliere indizi,
tracce, segni, guardando
con occhi più attenti
fa si che il progetto sul margine
possa trarre proprio dai segni deboli ed
impercettibili
il senso e le potenzialità
ACTEGROEP
incedono incidendo
questa linea gialla
come corsia preferenziale
di ritrovare operando
in "esercizi di stile"
strumenti, logiche e
B.D.B.