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Fra
i 22 progetti selezionati per il concorso di idee per il monumento
ai 191 caduti di Madrid è stato scelto un cilindro trasparente,
irregolare e cavo, progettato dal gruppo Fam, composto da giovani
architetti spagnoli. Il monumento sarà posizionato all'incrocio
fra il Paseo de la Infanta Isabel, la Avenida Ciudad de Barcelona
e la calle Alfonso XII e sarà illuminato sia di giorno che di
notte. Sulle pareti interne, invece dei nomi, come prevede il
progetto, saranno posti i messaggi lasciati dai madrileni nei
vetri della stazione di Atocha, alcuni giorni dopo l'attentato,
come richiesto, invece, dall'associazione
delle vittime del terrorismo. Il materiale trasparente del
cilindro permetterà che la luce solare illumini differenti
messaggi durante il giorno.
Il
sindaco di Madrid Ruiz-Gallardón ha detto durante la
presentazione del premio che l'opera sarà un omaggio a
"tutte le vittime degli attentati terroristi subiti dalla
Spagna".
Il
monumento, per la sua notevole altezza, si conficca in profondità
nel sottosuolo, ciò intralcia la linea del Metrò. Dovrà essere
probabilmente ridotto in altezza e dovrà essere chiarito come si
reggerà in piedi. Malgrado questo problema fosse stato
prospettato per tempo nel bando di concorso.
E'
difficile, per tutto questo, che il monumento possa essere
terminato nei tempi previsti dall'amministrazione madrilena, cioè
per l'11 marzo 2005, ed in ogni caso il progetto dovrà essere
rivisto assieme ai tecnici del Ministerio de Fomento.
Tanto
il ministro Magdalena Álvarez che il sindaco Ruiz-Gallardón
hanno espresso profonda ammirazione per il progetto definendolo
"un elemento del XXI secolo che guarda al futuro. "E'
stata preferita" ha detto Ruiz-Gallardón "la qualità
del progetto alla semplificazione dello stesso che magari avrebbe
garantito la rapidità di costruzione".
289
i progetti presentati. 48.000 euro andranno al gruppo FAM, 24.000
euro andranno al secondo classificato, l'autore di un altissimo
albero metallico, e 12.000 euro ai terzi
classificati.
Il
progetto vincitore sarà esposto con gli altri 21 progetti che
hanno superato la prima fase nel Palacio de Fernán Núñez sede
della Fundación de los Ferrocarriles Españoles.
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